Grande interesse per i problemi agricoli ebbe il nostro concittadino Gaetano Briganti. Nacque a Grassano il 6 Aprile del 1875 da Innocenzo e da Maria Schiavone. Dopo aver frequentato a Grassano le scuole elementari, fu inviato a Potenza per le scuole medie, e successivamente ad Avellino per frequentare le scuole agrarie. Diplomatosi nel 1894 con ottima votazione, si iscrisse alla Scuola Superiore di Agricoltura di Portici,vincendo l’unica borsa di studio messa a concorso.In questa città crebbe in lui la passione per l’agricoltura e per i suoi problemi che cercava di conoscere e approfondire, specie dal punto di vista regionale.Ebbe come maestro Francesco Saverio Nitti, ordinario di Economia, Statistica e Legislazione Agraria.Con lui strise poi un rapporto amichevole.Il fratello Pasquale, non avendo trovato a Grassano lavoro in qualità di farmacista,emigrò in America trascinandosi dietro tutta la famiglia, compresa la madre.Solo Gaetano volle restare in Italia.La proprietà di Grassano fu venduta per l’acquisto di una casa a New York.Appena laureatosi,insegnò presso la Scuola Agraria di Avellino; fu poi assistente presso la Cattedra ambulante di Cremona e titolare della Sezione di Crema nel 1901.Gli fu,così,possibile visitare le aziende e scmbiare direttamente con i proprietari idee concernenti i problemi agricoli a lui tanto cari. Nel 1904 vinse il concorso a Direttore della Cattedra Ambulante di Agricoltura della Basilicata e, scelse come sede Ferrandina;nel 1905 vinse il concorso per la Cattedra di Bari e nel 1910 si trasferì a quella di Salerno. Nel 1913 risultò vincitore della Cattedra di Arboricoltura e Selvicoltura presso l’Università di Portici dove svolse per un ventennio il Suo magistero universitario. Il suo insegnamento fu rivolto sopratutto a dare agli studenti una buona preparazione tecnico-scientifica.Con gli allievi si dimostrò sempre comprensivo,e seppe consigliarli ed aiutarli nel superamento delle difficoltà cui andavano incontro nel corso degli studi. Essi lo stimavano e amavano molto,perchè vedevano in lui non solo il maestro,ma anche il padre. Molti furono gli incarichi ricevuti.Di essi ricordiamo quelli da parte del Ministerothumb_casa_di_gaetano_briganti dell’Agricoltura e delle Foreste, del Ministero dell’Economia nazionale,dell’Istituto Nazionale per l’Esportazione e del Consiglio Superiore del Ministero dell’Educazione Nazionale.Non mancarono i riconoscimenti da parte degli Enti,tra cui la nomina di Cavaliere della Corona d’Italia e di Commendatore. Fu amico di Giustino Fortunato,che molto lo stimava, e di Benedetto Croce. Si interessò della fondazione dell’Istituto Nazionale per l’Esportazione. Morì a Napoli il 17 giugno 1934. Le sue ossa riposano a Roma,dove,successivamente,si erano trasferiti. Il Comune di Bari,subito dopo la sua scomparsa,per onorarlo,dedicò una via al suo nome.
Gaetano Briganti
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Gli struffoli “ I SCRUFFL”
“I scruffl” oggi li prepariamo con: farina bianca, uova, strutto e una bustina di lievito; ma…. ….se volete farli come li facevano i nostri nonni, dovete impastare soltanto farina e uova. La pasta bisognava che sia molto lavorata e dura, va poi stesa con le mani e tagliata in pezzi grossi quanto un cece. Friggeteli nell’olio vergine( in cui non avete fritto nulla precedentemente) ed inzuccherateli.
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Saluti amministrazione e assessore alla cultura
SALUTO DELL’AMMINISTRAZIONE
La rassegna dei Presepi qui a Grassano è ormai alla sua VI edizione.
Possiamo iniziare a dire che è un appuntamento fisso con una caratura non solo locale, ma nazionale. Tra le opere più belle e soprattutto tra le più visitate ormai c’è il presepe permanente del maestro Artese che “ospita” ogni anno opere de diversi artisti del panorama italiano e, si può dire, di fama mondiale.
Il Maestro Antonio Pigozzi quest’anno ci porta l’arte dei diorami attraverso dieci opere, che rappresentano la vita di Gesù dall’infanzia alla crocifissione. L’augurio che tutti i cittadini possano assaporarne l’intensità si unisce a quello di un Natale lieto e di un felice anno nuovo.
IL SINDACO
Vito magnante
SALUTO DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA
Un saluto doveroso lo dobbiamo all’anno che ci sta abbandonando, il 2009. Durante il corso del 2009 numerose sono state le manifestazioni che il Comune di Grassano ha promosso, organizzato, ospitato e sponsorizzato, dal patto d’amicizia con la città dell’Aquila al carnevale grassanese, dal ricco programma dell’estate grassanese alla fondazione di un unico parco letterario con il comune di Aliano a nominare Grassano città dei Cavalieri di Malta e la grande inaugurazione di palazzo Materi. Concluderemo l’anno con l’affermata rassegna del presepe del maestro Franco Artese e del maestro Antonio Pigozzi, potenziata con il ritorno del Presepe Vivente del maestro Innocenzo Bonomo. Colgo l’occasione per augurare un Buon Natale e Felice anno nuovo a tutta la comunità.
ASS. ALLA CULTURA
Nicola Bochicchio
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Fegato arrostito ed insalata di arance
Per preparare questo piatto occorre il focolare perché servono i carboni…Prendete il fegato di maiale, tagliatelo a fette, avvolgetelo nella “zepp” con una di alloro e ponetelo a cuocere sui carboni ardenti. A cottura ultimata aggiungete il sale e gustatelo insieme con una bella insalata di arance… come si prepara? Sbucciate le arance, tagliatele a fette e conditele con olio,pepe, sale o zucchero, secondo il vostro gusto.
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Acqua sal crud o cott
ACQUA SAL CRUD O COTT(ACQUA SAL CRUDA O COTTA)
In un piatto di terracotta si versava l’acqua, si aggiungevano sale, olio, fette di cipolla, qualche spicchio d’aglio e se c’era, un po’ di origano… in quest’acqua s i inzuppavano le fette di pane… se l’acqua si preparava calda, l’acqua sal da cruda, diventava cotta.
Ndà na marmitt s’ m’ttiv l’acqu, u sal, n’ picca d’ugghj, nguna fess s’c’podd o ngunu spicch’ d’agghj e, s’nger , n’picc d’ arign….e ndà st’acqu s’ mbunnivn i fedd du pan…s’po’ l’acqu a faciv caud, l’acqua sal da crud , dvntav cott.
Bibliografia
P’gnat e p’gnatidd, ARCI DONNA Grassano
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Chiesa Madonna della Neve
Dell’esistenza di questa chiesa si parla già nella Santa Visita del 1588 di Santonio, Vescovo di Tricarico, in cui si afferma che era “situata non molto lontano dal paese di Grassano”.
Oggi invece con l’estendersi dell’abitato si trova proprio all’entrata del paese e si presenta con due navate, assai semplici, e vari altari laterali; è affiancata anche da un caratteristico campanile che termina con un tetto a cipolla..
Dei suoi arredi vanno segnalati un bel quadro di scuola napoletana del ‘700 raffigurante la natività, che fa bella mostra di se in una nicchia laterale, e la bella acquasantiera seicentesca posta all’entrata. Continua a leggere…
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Chiesa Madonna del Carmine (Il Convento)
Le prime notizie certe riguardo la fondazione di questo convento risalgono al 1612. La chiesa si presenta con due navate ed è affiancata da un campanile costruito agli inizi del ’900. Per gli amanti dell’arte sono da segnalare le belle tele del ’600 e del ’700 esposte in chiesa, il piccolo chiostro conventuale del ’700 e l’antico refettorio dove si trovano due affreschi settecenteschi che raffigurano le Nozze di Cana e l’Ultima Cena. Continua a leggere…
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Palazzo Materi
Il Palazzo Materi è situato all’inizio dell’antico Corso Umberto, nel cuore del centro storico di Grassano, in posizione dominante rispettosa dell’agglomerato urbano. Esso ha costituito per quasi due secoli la residenza di una nobile famiglia di imprenditori agricoli e di professionisti, di origine lucana ma con forti radici in Calabria e legami con Napoli, che, grazie ad oculati investimenti, fortemente innovativi per l’epoca, ha lasciato durante il secolo XIX notevoli tracce del suo spirito imprenditoriale a Grassano e nel suo circondario, inviando anche due suoi rappresentanti al Parlamento unitario (gli on. Pasquale e Francesco Paolo Materi), quest’ultimo designato anche come il primo Cavaliere del Lavoro della Basilicata.
Ed è proprio tra la fine del ‘700 e gli inizi dell’800 che dobbiamo ascrivere la costruzione del palazzo, che conserva alcune reminiscenze barocche e notevoli caratteristiche stilistiche neoclassiche come le grandi paraste angolari e le cornici degli otto balconi della facciata. L’edificio, che si estende in gran parte su due piani, è caratterizzato da un’ampia facciata asimmetrica che tradisce un più ampio progetto di edificazione su ali laterali, progetto che non fu poi portato a termine.
L’edificio, per le sue eccezionali caratteristiche, è stato riconosciuto fin dal 1979 come “particolarmente importante” dal Ministero dei BB. CC. ai sensi della Legge 1. 6. 1939 n. 1089. Il palazzo fu gravemente colpito dal terremoto del 1980 e fu acquisito successivamente dal Comune di Grassano al fine di realizzarne il restauro e la valorizzazione.
Al primo piano si accede dal cortile per mezzo di una scala aperta in pietra che a metà altezza si dirama in due rampanti. Il piano era interamente adibito ad abitazione dalla famiglia Materi e conserva le rifiniture della fine dell’800 e dei primi del ‘900, epoca in cui l’edificio era abitato con relativa continuità.
La ricostruzione dell’appartamento Materi è stata effettuata grazie alla donazione, effettuata a suo tempo dalla famiglia, degli arredi, delle suppellettili e della biblioteca; nei locali del piano sarà a breve depositato l’archivio Materi, con l’obiettivo della realizzazione di un primo nucleo di un “Museo della borghesia agraria lucana”, con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Matera, che ha svolto un lavoro di grande rilievo sui carteggi della famiglia, già in suo possesso grazie alla stessa donazione, che comprendono anche grafici e preziosi documenti settecenteschi.
Nel salone e nello studioinvece della pavimentazione in cotto, presente nel resto degli ambienti, si trovano piastrelle in maiolica dipinte a mano di fattura napoletana dell’800. Durante i lavori di restauro sono stati scoperti in alcuni ambienti resti di affreschi di grande pregio, risalenti probabilmente all’età di costruzione del palazzo. Nel salone principale invece la volta, ben conservata, è affrescata con motivi classicheggianti e floreali risalenti al primo ‘900.
Gli arredi, le suppellettili e i quadri sono anch’essi ben conservati e sono stati appositamente restaurati unitamente alla grande cucina sul retro, che conserva i rivestimenti maiolicati e gli arredi e gli utensili originari. La biblioteca, formata da volumi datati in un arco di tempo che va dal primo ‘800 ai primi decenni del ‘900, trasportata anch’essa per catalogazione e restauro presso l’Archivio di Stato di Matera, tornerà presto nella sue sede originaria.
Il secondo piano, a cui si accede oltre che dalla scala principale anche da un portone che si affaccia sul retrostante vico Chiesa, ripete l’articolazione del piano sottostante, anche se è privo degli arredi originari per le molteplici trasformazioni a cui è stato sottoposto nel tempo ( tra cui la destinazione, dagli anni ’50 fino al 1980, come sede della sezione distaccata dell’Istituto Professionale femminile di Grassano.
Attualmente è sede della biblioteca comunale e dell’Internet Social Point (I.S.P.). In una sala dell’annesso primo nucleo della pinacoteca è custodito il celebre quadro raffigurante “Grassano come una piccola Gerusalemme” dipinto durante il confino nel 1935 da Carlo Levi, intellettuale e medico torinese di origine ebraica, celebre scrittore, poeta e pittore, autore del famoso Cristo si è fermato a Eboli, pubblicato dopo la guerra, tradotto in moltissime lingue e riportante le esperienze del lungo confino a cui fu sottoposto per le sue idee politiche. Il quadro custodito a Grassano è di proprietà della Regione Basilicata che lo ha meritoriamente acquistato recentemente, salvandolo dall’oblio.
Al piano terreno è possibile ammirare il presepe monumentale opera dell’artista locale Franco Artese
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I Cinti
Ci sono luoghi che sanno raccontare la storia di un popolo e la sua terra. I “Cinti” di Grassano (Basilicata) è uno di questi.
Si tratta di un suggestivo sito geologico, naturalistico e architettonico, inserito nel Parco letterario di Carlo Levi, posto a poche centinaia di metri dal centro storico del Comune di Grassano ai piedi dei ruderi dell’antico Castello dei Cavalieri di Malta e della Chiesa Matrice che, da secoli, fanno da guardia allo stretto sentiero sterrato che attraversa questo luogo. Continua a leggere…
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Inaugurazione Palazzo Materi
Inaugurazione di Palazzo Materi e presentazione della biblioteca, mediateca, pinacoteca e museo della famiglia Materi a Grassano. La manifestazione, presieduta dal sindaco, Vito Magnante, e introdotta dagli assessori Nicola Bochicchio e Filippo Luberto, è in programma oggi, alle 17.30. Nella sala consiliare, dove verrà esposto il dipinto di Carlo Levi “Grassano come una piccola Gerusalemme”, un convegno, coordinato dalla giornalista della Gazzetta An – tonella Inciso, parlerà di “Memorie di una famiglia nella storia di Grassano” illustrate dall’erede Au g u s t o Vi t a l e, di “Progetto presidi mediatecari” presentato dal dirigente Attività culturali e biblioteche provinciali, Saverio Petruzzellis, di “Borghesia agraria e sviluppo rurale” a cura dell’assessore regionale Vincenzo Viti. Interverranno i senatori Cosimo Latronico e Maria Antezza, il presidente della Provincia, Franco Stella, i consiglieri regionali Antonio Tisci e Innocenzo Loguercio, il presidente della Fondazione Carlo Levi, Gui – do Sacerdoti. Concluderà il presidente della Regione, Vito De Filippo.
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